Giovanni Genucchi (Bruxelles 1904 – Acquarossa 1979) in quarant’anni di pratica scultorea è riuscito a sviluppare un linguaggio personale, carico di sensibilità. Il lavoro paziente di semplificazione, sia nell’intaglio del legno e della pietra, sia nel modellato dell’argilla e del gesso, gli ha permesso di rivelare un’emozione pura e essenziale. Ha realizzato opere per spazi pubblici come La siesta per la Rsi a Comano e La madonna con il Bambino al passo del Lucomagno, opere religiose come l’altare nella Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Brissago e il crocifisso della casa di riposo Carmelo di Santa Teresa a Brione sopra Minusio, ha scolpito diversi monumenti funebri presenti nei cimiteri di Biasca e Bellinzona, e ha realizzato numerose sculture figurative, ispirate a semplici gesti quotidiani, presenti in collezioni private e pubbliche. Per Genucchi essere scultore è stato un alternarsi di fatiche e di soddisfazioni, sensazioni vissute in buona parte nel suo atelier di Castro in Valle di Blenio, spazio tutt’ora esistente e ricco di soluzioni plastiche che testimoniano la sua idea di armonia.

Bibliografia di approfondimento

Virgilio Gilardoni, GIOVANNI GENUCCHI, Catalogo alla mostra scuole Nord, Bellinzona, 1967

Simone Soldini, GIOVANNI GENUCCHI, Quaderni di Villa dei Cedri, Civica Galleria d’Arte, Bellinzona, 1987

Claudio Guarda, GIOVANNI GENUCCHI, CERCARE UNA VISIONE, Editore Casagrande, Lugano, 1994

GENUCCHI, a cura di Matteo Bianchi, scritti al museo 1, Museo Villa dei Cedri, 2004